PRODUZIONI CINEMATOGRAFICHE

INDIVISION è un’associazione di Padova che ha come obiettivo lo sviluppo della cultura e della produzione cinematografica. È costituita da professionisti del settore cinematografico tra i 25 e i 35 anni e si propone come centro di attrazione per nuove sinergie tra le professionalità e le attività del territorio, mantenendo un’idea di produzione e di visione indipendente.

ONYROS THE WEB SERIE

Esce “Onyros”, la nuova web serie made in Padova, marzo 2016
„Onyros è una web serie ideata e prodotta dall’associazione Indivision, una realtà emergente di Padova formata da un team interamente veneto di giovani professionisti del settore cinematografico tra i 25 e i 35 anni. Dopo diverse esperienze come singoli in Italia, Europa e Stati Uniti, i membri di Indivision hanno deciso di unire passioni e competenze per dare vita ad esperienze cinematografiche proprie ed originali, mantenendo uno stretto contatto con il territorio veneto, ma con uno sguardo al panorama cinematografico internazionale.
Le prime tre puntate di Onyros, per cui è previsto uno sviluppo in tredici episodi, sono state girate a zero budget in Veneto tra Padova, Vicenza e Bassano incontrando grande appoggio ed entusiasmo. Durante le riprese Indivision ha trovato infatti la collaborazione di diverse realtà locali che hanno creduto nel progetto e hanno messo a disposizione gratuitamente i loro spazi per le riprese. Allo stesso modo si sono create sinergie con attori, artisti e maestranze del territorio che, così come i membri di Indivision, hanno dedicato al progetto mezzi tecnici, tempo e competenze a titolo gratuito, animati dalla voglia di partecipare ad un’iniziativa innovativa e rivitalizzante per il panorama cinematografico locale.
Scritto da Anna Dalla Bona, Mariachiara Manci e Caterina Massuras, in collaborazione con i registi Marco Businaro e Cristian Tomassini, Onyros vanta un cast di volti noti del cinema e del teatro veneto. Al suo debutto come protagonista, Diego De Francesco, visto al cinema in Leoni e con un importante passato teatrale alle spalle. Nella parte di Carlo, Andrea Pergolesi (Pitza e datteri, Il leone di vetro), che ha recitato anche per André Téchiné (Impardonnables), e in quella di Pino, un fioraio dalla battuta pronta, Valerio Mazzucato (La sedia della felicità, Piccola Patria, Vivo e veneto). Provengono dal teatro Monica Garavello, vista sul grande schermo ne Il Segreto di Italia, Arianna Moro, formatasi negli Stati Uniti, Erika Favretto (La sedia della felicità) e Marco Tizianel. Completano il cast principale Elisabetta De Gasperi, Barbara Scalco, Riccardo Gamba e Maria Angela Panganiban.
LA TRAMA
In un universo invaso da messaggi pubblicitari di pronta felicità, il colosso radiotelevisivo Onyros sfrutta le sue reti come copertura per un’organizzazione segreta che si nutre dell’energia vitale delle persone. Il destino dell’estrattore Chris, enigmatico barman incaricato da Onyros di sedurre potenziali vittime e privarle dei loro sogni, s’intreccerà con quello di Carlo, fotografo tormentato, con il quale sembra avere una cosa in comune: Nami, una modella asiatica di cui si sono perse le tracce. Tra gli incubi di un passato rimosso, Chris dovrà fare i conti con il progressivo svelamento di realtà che lo porteranno a mettere in discussione la sua esistenza e l’organizzazione stessa di Onyros.“

DREAM A LITTLE DREAM OF ME

Un esercizio di luci, movimento e stile. Un breve cortometraggio che racconta il disagio della la mente di una prostituta.

CRISI 2011

Un “corto” sulla crisi, ciak in cementeria Martedì 13 Luglio 2010, (Ca.B.) Un cortometraggio per raccontare la crisi. Il nuovo lavoro di Marco Businaro e Cristian Tomassini è un thriller che affronta le tematiche più attuali: le difficoltà economiche, la precarietà del lavoro, i problemi dei giovani. I due giovani registi della provincia di Padova hanno deciso di ambientarlo nella città della Rocca e gireranno moltissime scene all’interno della cementeria di Monselice. «La scelta di girare in una cementeria è nata dalla nostra convinzione che il cemento è il simbolo della struttura portante dell’industria veneta», spiega Tomassini. La storia, che sviluppa il riscatto di un uomo in un panorama sociale oppresso dalla crescente crisi economica e culturale, svela anche la prima vittima della crisi: l’arte. La vita del protagonista del corto, in un ripetersi rassicurante all’interno delle mura domestiche e della cementeria, viene infine completamente stravolta proprio dall’inaspettato incontro con un artista e dalla tragedia che ne seguirà. Le riprese all’interno della Cementeria di Monselice termineranno tra oggi e domani. Tomassini commenta: «Siamo rimasti favorevolmente colpiti dalla disponibilità della dirigenza della cementeria che ci ha ospitati».